Scaldabiberon: l’elettrodomestico che rende le poppate un gioco…da bambini!

Nessuna neomamma dovrebbe farne a meno: uno scaldabiberon è l’alleato immancabile delle poppate a qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi posto. Tanto più che in commercio ne sono disponibili di tutti i modelli, di ogni funzionalità e pensati per rispondere al meglio a qualsiasi tipo di esigenza.

Prima di capire come funzionano e perché possono rivelarsi davvero utili quando arriva l’ora della pappa, vale la pena accennare almeno ad alcuni vantaggi degli scaldabiberon che, a guardarli bene, si riassumono perfettamente nel binomio praticità e sicurezza. Se il vecchio bagnomaria richiedeva tempo, non sempre riusciva a garantire la temperatura giusta del latte e il più moderno microonde non è certo la soluzione più pratica e da portare in giro, un oggetto di questo tipo è l’ideale per venire incontro alle esigenze dei genitori e a quelli del bambino. Nella maggior parte dei casi, infatti, sono oggetti molto compatti e poco ingombranti, quindi anche facili da utilizzare fuori casa, grazie tra l’altro anche all’alimentazione elettrica. I modelli più recenti hanno, poi, diverse funzionalità e in qualche caso hanno un bocchettone che, oltre a essere compatibile con praticamente qualsiasi biberon, è delle dimensioni giuste per contenere anche i vasetti degli omogeneizzati: in questo modo il ciclo di vita di uno scaldabiberon si allunga e segue passo passo la crescita del bambino.

Come utilizzare uno scaldabiberon: una guida essenziale

Proprio per la varietà degli oggetti presenti sul mercato, comunque, è difficile pensare a una guida universale all’utilizzo dello scaldabiberon, tanto più che i meccanismi di funzionamento sono a volte in parte diversi e che, come si accennava già, gli oggetti più moderni potrebbero avere delle funzionalità in più.

Ci sono, però, passi fondamentali nell’uso di uno scaldabiberon che rendono molto più veloce e più agile l’ora della pappa: si pensi a quanto questo possa essere importante quando si hanno più bambini a cui badare, quando si ha fretta o se si lavora e si devono ottimizzare i tempi. La prima cosa da fare, allora, è preparare il biberon per il proprio bambino. Vale la pena sottolineare, in questo senso, che lo scaldabiberon può essere utilizzato sia con il latte artificiale, sia con quello materno. Nel primo caso basta versarne la quantità desiderata, o prepararlo se si tratta di latte in polvere, e quindi inserire il biberon nell’apposito vano. Nel secondo caso è ovvio che lo scaldabiberon è utile solo quando si usa il tiralatte o, nel caso in cui abbia anche la funzione scongelamento, per utilizzare del latte materno conservato in precedenza. In ogni caso, una volta che il biberon è pronto e inserito nello scaldabiberon, serve accenderlo e selezionare la temperatura desiderata: alcuni modelli, quelli più moderni, permettono di scegliere con esattezza i gradi, altri riducono la scelta a una scala di temperature (bassa, media, alta). A questo punto, basta aspettare che il biberon sia pronto: alcuni scaldabiberon hanno meccanismi di allarme che avvisano quando è stata raggiunta la temperatura giusta, altri hanno schermi digitali che permettono di seguire tutte le fasi e visualizzare dati come i gradi raggiunti. Il vero vanto di oggetti come questi, però, è quello di mantenere la temperatura costante: non serve più, insomma, dover scaldare e riscaldare continuamente il biberon quando i bimbi fanno capricci per la poppata.